mercoledì, luglio 01, 2009
Le Falene ( non mi hanno mai abbandonato)

Ad ogni nuova primavera il melo selvatico si trasformava
in un ombrello di fiori rosa e le viole del pensiero bucavano
il prato come piccole forchette d'acciaio nel ventre di una
medusa- il suo cuore brillava specchiandosi nei grossi vasi
di gelatina di more-
tutta la cucina le girava attorno e le muoveva le vesti leggera,
come fosse una sera danzante di ouzo e cannella...
stava silenziosa impastando pane , carne e cumino..
versava lacrime nel rosso
d'uovo dei suoi rimpianti e la sera prima di mettere
la crema sul viso ,
la retina
la resina
e i sogni perduti.. proteggeva le orecchie con battuffoli di cotone
e sugli occhi una fascia di broccato nero a difenderla dalla crudeltà
dell'aba...Le Falene : d'improvviso le falene si radunarono strette
come un grumo di sangue rappreso alla lampada della sua stanza
materne e incendiarie come un'alchimia di latte e benzina
nella gelida visione di stalattiti ..
Il profumo tonificante del' erba appena tagliata la prendeva
alla gola- e ricordava con chiarezza quanto fosse bello vivere in
quel luogo .. lenzuola bianche e trapunte ricamate con cavallini
a dondolo ..e i bambini a rotolarsi nell'erba con le piccole mani
aperte come foglie di mandragora..
ma una notte le lucciole si persero sulla spiaggia inseguendo
una nuvola splendente e all 'improvviso si sentirono fragili
come vetro sottile.. come sul punto di fare qualcosa che in cuor
loro -oh my fuckin ' lion heart - sapevano essere cattiva ..
avevano trovato consolazione in strane cose -
si erano scoperti a s orridere fra loro a non pagare i conti e a pensare -
" questo è nostro " - e non si dispiacevano piu tanto di stare il sabato
sera soli in casa ,con una musica calda di piccole carezze impercettibili..
il ripetersi dei giorni sempre uguali li specchiava nudi e tragici
in un'identico desiderio di fuga..
gli alberi sembravano scheletri scuri contro il cielo azzurro quella
primavera- un gatto sfrecciò veloce sopra la tastiera .
Le falene :le falene non l' avevano mai abbandonata
il suo cuore si era spezzato , ed era stato cosi che aveva scoperto di
avere ancora un corpo . " Lei non può capire " disse Myra "
io ero morta ,morivo ogni giorno un po ' di più " .
( a duet with Horsy )
Le falene :le falene non l' avevano mai abbandonata
lefty333boy0 | alle ore 01:59
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giovedì, giugno 25, 2009
Better than a Queer / Καλύτερο από ομοφυλόφιλος
postato da: orsarossa 
Lui disse staro' fuori tutta la notte ti lascio tutti i miei Dildo Sul Comodino ficcateli in culo ficcateli in bocca quando non ci saro' e verra' il temporale
Lei disse se non posso avere il tuo sguardo addosso lascia almeno che ti racconti i miei occhi e il mio profumo prenditi un pezzo di cuore e fallo seccare nell'estate di myrtos e fanne un'astuccio per i tuoi occhiali da sole e fanne una frusta per accarezzarti nel buio e getta nella polvere questo amore romantico che ora e' pura fiamma che mi spacca le ossa da dove sei venuto ? come ti sei connesso a me ? da quanto tempo mi nuotavi all'interno? poi lo prese come si prende una rosa in fondo alla gola senti' tutto il suo mare corallo fuso alla schiena a dipingerla in rosso lui la navigo'e poi si perse -vide mondi bellissimi- ..certe sere usciva al tramonto in cerca di un bar sotterraneo dove stare seduto in silenzio. la gente voleva le sue performance e lui la accontentava ballando il sirtaki in piazza santa croce con le dita sottili disegnava madonne per terra e i vecchi froci del silverstud mettevano monetine nel suo cappello da mago. una lama di burro metallico gli si conficcava nel ventre ad ogni sorriso, come una foglia caduta e calpestata in autunno. non piu' le rose e le spine e la banalita' dell'amore che si consuma, non piu' i diamanti e le perle e il corallo di myrtos gli toccavano l'anima..
ma il piscio di cani affamati su carcasse d'auto e le sue croci nascoste nei cessi e il retrogusto amaro delle pillole e della musica greca era rimasto bambino e crudele come lo sono i bambini tagliava la sua coda lucertola e la dava in pasto agli animali notturni.. la faceva penzolare davanti ai loro occhi sbarrati fino a che lo spavento li faceva tacere e allora rideva con la testa verso il sole e le braccia alzate e portava il peso del mondo e delle piccole cose.. e lei che da lontano sentiva il suo respiro era piccola e muta..
un'invisibile lampo di luce una ferita nascosta nel palmo della sua mano.

foto by travelling with the ghosts
lefty333boy0 | alle ore 03:46
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mercoledì, giugno 24, 2009
κάτω από το νερό γροθιά αγάπη ( underwater fist love)
" Underwater Crime Scenes "
La cucina mi svapora attorno languida e bagnata.
la caldaia sopra il frigo perde. intorno a me c'è uno strano odore...
"chi sta cucinando la mia carne laggiù..
nel profondo 0ceano ?"
Il vino era buono e pungente e lui mi ha dedicato il brindisi della
giornata .Il calice alzato..brindava a noi due e a un affetto che moriva e che non sarebbe più ritornato.ora c'era l'affetto degli orsi e dei i figli perduti ,dei bambini uccisi a Mykonos e la Poesia sodomizzata ,tra le nostre fragili vertebre.
Guardò il fumo della sigaretta disperdersi nell'aria immobile.Impronte di gesso sulle maniche . Vedeva se stessa riflessa in un altro viso bambino ,con i suoi stessi occhi ,con le lunghe ciglia ed i capelli di seta d'oro mossi dal vento sulla spiaggia. In quel baule aveva riservato un posto speciale, quello che spetta alla nascita, dove si diventa di carne e di sangue, un altro IO fisico. Avrebbe apparecchiato la sua vita lasciando che la srotolasse e la vivesse in tutto il suo mistero.si sarebbe arreso.avrebbe levato gli ormeggi e spiegato le vele verso 0riente.
I gialli e i marroni bruciati del grano e dell'orzo sulla vecchia tappezzeria della cucina crescevano in ondate crescenti e dense d'inquietudine. E in fondo al lavandino , appena percepibile in un vortice di lunghi tratti incerti , nuotava il mare verde oliva , oppio e leggenda della mia Europa ..aurora ed anatema , Erotema d'incenso , mestruo d'Aphrodite e mercurio.. Contro rubinetti come monti d acciaio , e maniglie di pietra , e acqua calcarea che levigava la roccia , spruzzi di schiuma argentea e guanti di plastica rosa ence/fallica ,
" Non ho più nulla di segreto nella mia vita segreta "
sono diventata una caverna di muschio .piccoli ragni con una stella disegnata sul dorso mi strisciano addosso.dondolo appesa alla coda di un cavalluccio marino.
la mia pelle ha preso uno strano colore.vuole staccarsi da me.
Cominciammo a raccogliere grossi mazzi di fiori dal cesto di vimini della bianchieria sporca . I bulbi azzurri che mi servivano per fare il bucato , steli umidi e freschi ,come le lenzuola dell'ultima prima volta.. foglie larghe di calle protese verso il sole sopra la superficie tersa di nubi azzurrine . Con un abilità da vero esperto separava le grandi labbra da quelle piccole , per combinare le varie sfumature su una mensola della cucina ,.. posati strategica mente fuori dalla portata dei bambini...,
ecco i piatti come pile di quaderni grigi pieni di temi in iDIOma greco .
ecco la cucina che ora mi sbrana la bocca sfogliandola in mille brandelli. .
"E' vero ..non sappiamo raccogliere il
miele senza uccidere le api " ,
La mia solitudine si trova ora in una nicchia invasa dalle ortiche marine e da nugoli di mosche salate .
Una fitta vegetazione , un posto solitario , desolante
e cosi ,Segreta e Segretata, Con le mie prime mestruazioni sono diventata donna -tutta la mia gioventù è durata sola mente cinque Prima Vere....
"Tu c’eri il giorno che i mammiferi diventarono pesci?
non si ruppero le acque. Mia madre mi partorì con tutta la sacca amniotica. rimasi a galleggiare in sospensione onirica nel mercurio. ero il primo nuovo mostro.destinato a una sirena dei mari del nord.una piccola donna in fiamme.isterica e malata d'ombre.
lei sarebbe entrata nella mia vita come un vento caldo di scirocco..:
l'ala nera del falco che torna ogni estate"
Con l’ approssimarsi della notte eravamo divenuti di nuovo consapevoli della nostra solitudine e del tempo che scorreva inesorabile.Due compagni ai quali nessun viaggio può più offrire alcunchè di nuovo .

( images by fine garden )
lefty333boy | alle ore 03:32
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mercoledì, giugno 24, 2009
όνειρα νερού La Sposa Marina
lefty333boy | alle ore 01:02
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lunedì, giugno 15, 2009
δεν μου μιλάς για αγάπη
θέμα έρωτα ( Er0tema )
" La vita o è immobile o è una tempesta furiosa. La prima è la tua , e la seconda è la mia .
In una tempesta si perde il controllo , dungue per sopravivere bisogna cavalcare l'onda ,
ma è piu facile affogare ,
che cavalcare l 'onda " , dissi..

E cosi finii sotto'acqua.
Nell' acqua verde schiumosa e benedetta mi sentii finalmente in pace.
Tutto taceva.
Mi solleticava il collo sui lati ,nei punti là dove gli umani un tempo avevano le branchie
Una verde parete di brusii fino al punto in cui il rumore dei flutti prendeva il sopravvento .
Era blu e castano quel giorno .. Si schiantava fra antri e grotte sottomarine , con sorde esplosioni , invadeva il fondo fangoso del fiume col raspo ossessivo dei sassolini ,
la spazzava con i suoi capelli verdi , enormi parucche di alghe che nella corrente si muovevano come gonfaloni , o cavallini marini , continuamente risucchiati tra fondali bui.
Giaceva abbracciata alle pareti protettive , come un bambino , il suo bambino che dormiva nel fango nato dalle onde , o un gabbiano in sosta su un mare agitato d'inverno. la sua pura nudità tersa come un erotema .
Roccia calcarea che andava degradando dalla sorgente , la sua anima veniva levigata e affilata
come una lama dal rasoio dalle rocce , si trovava con grovigli di erbalghe ondeggianti e arruffate dal respiro dell' acqua . Intagliata da un arnese da traforo , tagliuzzata senza scopo o interesse.
Una Madonna trasparente , si poteva vedere una sua costola affiorare diafana. Uno spesso tratto di buona terra da ingoiare .
Una scimmia alla catena stupefatta nell'estasi di sentirsi nuovamente respirare
Coralli dalle sfumature irreali , sublimi fiotti liquidi onirici e poi sul fondo d'ossidiana e luminoso diamante.... i ciclamini e gli anemoni , e le fragole , luccicanti come neve fresca .
Creatura Libera dentro il mare .
Si stringeva il corpo con le braccia come se , lasciando la presa , le interiora potessero finire
sul fondale marino luminoso .
Stelle di diverse forme e dimensioni spuntavano dalle pareti rocciose del block :
" Sei invecchiata , aha " la scherniva lui , e nel suo cuore si chiedeva
che fine avevano fatto tutti i filtri antivirus dell' eterna giovinezza.
Nel naso ancora l'odore della palude , l 'acqua morta apiccicata addosso..
lefty333boy0 | alle ore 23:49
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domenica, giugno 14, 2009
Vita in un Ferm0immagine Marino

Come creature marine sOrde e cieche
vivevano insieme nella loro caverna buia
incuranti l' uno dell' altrO
due murene ben nascoste nella loro grotta liquida
Ospermatica . Soltanto loro due si agitavano
e gemevanO nel sonno come belve. Artemisia inizia
Solid 'Aria a muoversi tra le Onde sul far del crepuscOlo .
Soltanto loro due . era come rendersi invisibili..
sbriciava da dietro quel fondale si acquattava dietro
una roccia fremendO come una falena diUrna thalàssia
rOsèa pallida , notturna , eterea , ethèrèa stampata con mOtivi
bora / flOreali
nella cesta dellasabbia , nella nebbiagabbia , un gabbiano ,
un ripostiglio , un nascondiglio ,
un serpente marinO
orfano muto ridotto a un mucchio d'ossa
la medusa aveva una fiamma all'Altezza del CuOre ,
che diversamente dal fuoc0 non si sarebbe mai spenta
nemmeno
sotto tante tonnellate di abissOacqua-
Una Creatura sorta dalla sabbia ,
lievemente ingobbita , la schiena rotta e la testa piegata
in modo grottesco ,
che dava l 'impressione di guardare con sospetto
il mondo sopra di lei come una Sirena / Bambina , la prima notte
delle nozze , una sposa arOmatica nel buio fondale blu aravic0 ,
avOrio con l ' espressione sgomenta in mezzo
a Shagalli sconosciuti ... aveva dimenticato quel sorriso ,
non si aspettava flash
e allegri inviti dei foto grafi " Un sorriso per noi ,
cara sposa , grazie " Noi due e basta.
Ci alimentavamo da soli.
come un rapimento estaticO ,
un mare emO staticO
Un invasione arabica
una marea atavica
lefty333boy | alle ore 22:27
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